apr 6 2009

Quando l’Amore Platonico è una libera scelta

L’amore platonico può essere scelto dalle persone che hanno avuto per molti anni incontri sessuali e che, per vari motivi, sono stanche di ciò: può avvenire quando il rapporto è sempre stato troppo affrettato per cui all’incontro “carnale” non ha corrisposto un adeguato scambio di sentimenti; oppure quando ci si è accorti che il rapporto sessuale è troppo superficiale ed avviene anche quando non c’è proprio alcuna possibilità di una condivisione di sentimenti; nei casi im cui l’aver posto il rapporto sessuale al centro del rapporto, così da non aver mai avuto un vero e proprio rapporto di coppia, ma solo un rapporto fra corpi, che spesso proprio come tale esclude anche la fedeltà. in ogni caso queste persone decidono di volere un rapporto con l’altro sesso che sia di coppia, ma in cui il sesso non sia più considerato come il fondamento del rapporto stesso, ma come qualcosa che, quando avvenga, sia la naturale conseguenza di un feeling all’interno del quale si possa sviluppare.

Esiste poi un gruppo di persone che sceglie l’amore platonico per rispettare le proprie scelte religiose: è il caso di persone separate di religione cattolica che vogliono un altro rapporto di coppia senza per questo violare il principio religioso dell’indissolubilità del matrimonio e gli omosessuali cattolici, ma anche cristiani di altre chiese che vogliono un rapporto che rispetti il loro credo, e che pertanto può essere solo casto.


apr 5 2009

Quando l’amore platonico non è una libera scelta

Esistono situazioni in cui il rapporto platonico non è una libera scelta ma è una “scelta obbligata”: intendo i casi di impotenza dovuti a disfunzione erettile di origine sia fisica che psichica, i casi di impotenza o di ridotta capacità sessuale legata a varie condizioni patologiche, come il diabete che solo raramente dà vera e propria impotenza, ma spesso dà notevole riduzione delle capacità sessuali.

La stessa cosa può avvenire in persone di età molto avanzata in cui le capacità sessuali sono progressivamente ridotte, anche se solo raramente cancellate. in questi casi il rapporto di coppia, se si forma, può essere solo totalmente o parzialmente platonico, considerando che anche i casi in cui sussistono ancora ridotte capacità sessuali il rapporto di tipo sessuale non può essere centrale in queste relazioni, ma solo un corollario della relazione stessa, quasi un “dessert dopo un pasto” nei casi in cui “ce lo si può permettere”.

A queste persone vanno aggiunte quelle che del piacere sessuale non godono, in particolare donne frigide, che se si concedono al partner lo fanno solo per compiacercergli e per mantenere in vita un rapporto di coppia che deve essere, appunto, “platonico”. non dimentichiamo poi le persone affette da malattie a trasmissione sessuale, in particolare quelle con infezione hiv che, se non vogliono infettare il loro partner devono necessariamente avere con lui un rapporto di tipo platonico.


apr 4 2009

Quando l’amore non è più platonico

Non possiamo dimenticare che, quello che nasce come “amore platonico” non necessariamente resta sempre tale: ricordiamoci come erano i fidanzamenti fino a non molti anni fa: i rapporti sessuali prima del matrimonio erano ufficialmente vietati ed anche quando presenti, la cosa veniva fatta di nascosto, sporadicamente e sempre comunque dopo un lungo periodo di relazione affettiva: si considerava che “la donna dovesse arrivare vergine al matrimonio” ed anche quando ciò non avveniva il rapporto sessuale era comunque la naturale conclusione ed il naturale sviluppo di una relazione affettiva.

Questa era la regola fino agli anni ’60 e non dimentichiamici che quel tipo di fidanzamento ha prodotto matrimoni o comunque rapporti di coppia molto più solidi e duraturi di quelli attuali, probabilmente proprio perché un rapporto che viene a svilupparsi lentamente, nascendo in forma platonica ed estendendosi successivamente all’ambito sessuale è spesso una garanzia di essere un rapporto più maturo e perciò più stabile.